Le infezioni dell’orecchio sono uno dei motivi principali delle visite pediatriche nei primi anni di vita.

L’otite media è un’infiammazione dell’orecchio medio che può presentarsi con o senza effusione, cioè la fuoriuscita di muco o catarro.

Perché i neonati sono più soggetti all’otite?

L’anatomia dell’orecchio non è ancora completa

Per poter capire meglio facciamo un piccolo cenno di anatomia e fisiologia dell’orecchio.

L’osso che forma l’orecchio prende il nome di temporale e, nella prima fase di vita, si deve completamente formare. La parte che a noi interessa è l’orecchio medio.

Nel neonato il sistema immunitario è molto attivo per difendere il proprio corpo dalle aggressioni di batteri e virus.

Risulta quindi molto più soggetto a raffreddori, bronchiti e tosse, con il rischio di accumuli di muco nell’orecchio medio.

Questo avviene perché la tuba uditiva, più comunemente conosciuta come tuba di Eustachio, nei primi anni di vita si trova quasi su un piano orizzontale.

Crescendo, e con lo sviluppo delle ossa della faccia che termina intorno ai 14/16 anni, la tuba di Eustachio cambia inclinazione, assumendo una posizione obliqua.

Dalla foto si può notare la differenza tra la posizione della tuba di Eustachio in età infantile e adulta.

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Con questo cambiamento, i processi infiammatori a carico della cavità nasale e della rinofaringe incontrano quindi più difficoltà nel passaggio del muco verso le tube di Eustachio.

Altre cause dell’otite infantile

Altri fattori che possono favorire l’insorgenza di problematiche all’orecchio medio sono ad esempio:

  • Traumi cranici
  • Traumi ortodontici
  • Allergie, le quali mantengono sempre uno stato infiammatorio nella zona (orecchio medio).

Quali sono i sintomi dell’otite?

Il campanello d’allarme dell’otite, nonchè suo principale sintomo, è il dolore all’orecchio, talvolta accompagnato da febbre.

Oltre al dolore all’orecchio, che aumenta se si effettua una leggera pressione su di esso, può esserci la sensazione di avere l’orecchio tappato.

Quali sono le soluzioni all’otite nei neonati?

Terapia antibiotica

La medicina pediatrica utilizza quasi sempre una terapia antibiotica mirata che, statisticamente parlando, per l’80% dei casi ottiene ottimi risultati.

Per il restante 20%, invece, si evidenzia un alto rischio di recidiva.

L’osteopatia come soluzione all’otite infantile

In caso di recidiva l’intervento osteopatico può essere di grande aiuto.

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Viola Frymann (nella foto), grande osteopata da poco scomparsa, affermava che la funzione normale dell’orecchio medio dipende dalla mobilità fisiologica dell’osso temporale e delle ossa ad esso connesse.

Parliamo di vomere, etmoide, mascellare, frontale e sfenoide, che per l’intermediazione delle suture attivano il movimento di flesso estensione cranio sacrale.

L’osteopatia favorisce il drenaggio stimolando questo movimento ritmico manualmente, lavorando soprattutto sui temporali e facendo si che questi riacquistino la loro fisiologia e di conseguenza la loro funzione.

Tutto ciò evitando il ristagno di muco, causa della proliferazione di virus e batteri.

Editor: Ufficio Stampa GIROIDEA.it

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